Padova Soft City presentata all’Amministrazione – Rassegna stampa

Rassegna stampa

Confindustria al Comune «Alleanza sulla smart city»
MATTINO DI PADOVA, del 14/11/2014, pag. 24

Città digitali: confindustria presenta ‘padova soft city’
CRONACA DEL VENETO, del 14/11/2014, pag. 4

Padova sta diventando ‘intelligente’
GAZZETTINO PADOVA, del 14/11/2014, pag. 15

«Abbiamo colto positivamente – ha dichiarato il vice presidente di Confindustria Padova, Gianni Potti - la decisione del sindaco di affidare una delega specifica all’innovazione e smart city all’assessore Rodeghiero, che per profilo ed esperienza potrà spendersi con competenza su questioni strategiche per lo sviluppo del sistema urbano. L’innovazione è il presupposto per imboccare un sentiero di crescita e attivare per Padova proposte ambiziose, capaci di mobilitare competenze e risorse e di attrarre investimenti».
A fare di Padova l’epicentro del terziario innovativo, secondo Confindustria, la presenza di oltre 3mila imprese dei settori engineering e informatica, ricerca e sviluppo, telecomunicazioni, una prestigiosa Università con 65mila studenti, un centro storico vicino e vivibile, la posizione di snodo logistico strategico per il Veneto.
«Padova ha le carte in regola per diventare il fulcro della smart region del Nordest e competere con le capitali dell’innovazione – ha sottolineato il presidente di Confindustria Padova SIT, Ruggero Targhetta -. Nell’area tra la stazione Fs e la ZIP Sud, passando per Università, Fiera e la Cittadella, si concentra un tecnopolo di attività innovative che è uno straordinario serbatoio di competenze in grado di contaminare il manifatturiero e rilanciare l’economia. Per farlo ha bisogno di riconoscibilità, infrastrutture di mobilità urbana, tecnologie innovative».
S’innesta in questo solco il progetto Padova Soft City. «Soft City può diventare un brand distintivo del sistema Padova – ha spiegato Potti – capace di accrescerne attrattività e competitività e di promuovere un nuovo sviluppo urbano in chiave smart. Siamo pronti a mettere a disposizione del Comune know how e progettualità».
«Il confronto che abbiamo avviato positivamente proseguirà – ha concluso Targhetta – per valutare la possibilità di una collaborazione pubblico-privato che punti all’installazione di tecnologie smart nell’area Soft City, all’apertura di un Soft City point in vista di Expo 2015, alla piena operatività della cabina di regia tra Comune, Confindustria e Università sulle nuove tecnologie e a un progetto sulle città urbane rivolto a giovani architetti e professionisti».

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